Stage linguistico a Malahide - Ireland
Stage linguistico a Malahide - Ireland

Etichette: Progetti scolastici, Scuola e cultura, Viaggi d'istruzione

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Durante questo viaggio, abbiamo visitato la città di Monaco prima in autonomia andando anche al museo della BMW e l’Olympiapark. Abbiamo poi visto i monumenti più significativi di Monaco con una guida turistica che ci ha spiegato tutte le vicende e le informazioni legate ai diversi monumenti e fasi storiche della città. Questo viaggio è stata l’occasione per visitare luoghi di grande importanza morale e storica come il campo di concentramento di Dachau legato alla storia della II Guerra Mondiale. Inoltre abbiamo visitato l’università Ludwig Maximilian di Monaco dove all’interno troviamo la Rosa Bianca, gruppo di resistenza tedesca contro la dittatura del nazionalsocialismo, formato formato da studenti e basato sui valori cristiani.
Partecipare a questo viaggio con diverse classi ci ha permesso, in questi giorni, di poter socializzare e conoscere i ragazzi delle altre classi con i quali generalmente non si ha modo di interagire.
Alcuni dei partecipanti hanno lasciato un commento personale sul luogo che più li ha colpiti;
“A me rimane nel cuore la giornata che abbiamo trascorso a Dachau, mi ha emozionato molto vedere come vivevano e soprattutto sentire le testimonianze.”- Ana
“A me è rimasto nel cuore Dachau e la visita guidata di Monaco, perché è stato un momento dove ho capito quanto ora quei luoghi siano “comuni”, soprattutto il centro città, ma sono stati un tempo luoghi di eventi storici.”- Antonio
“Per me un’immagine commovente è l’ultima traccia terrena di Sophie”- Prof.ssa Bedin
“A me è rimasto nel cuore Dachau perché fa comprendere veramente il modo in cui vivevano e venivano trattate le persone che erano lì ma che erano esattamente persone come noi” - Giulia
“Mi piace molto la la Mariensäule (Colonna Mariana),che è dedicata a Santa Maria "patrona della Baviera", perché mi ricorda la serata in cui abbiamo visto per la prima volta il centro e mi ha colpito la grande torre con all’interno i figuranti”- Alicia
“La cosa che più mi ha colpito è stato vedere indumenti e calzature di uno dei prigionieri del campo di Dachau e la sensazione di perdita di identità di chi veniva spogliato di tutti i suoi connotati, finanche il nome. Inoltre, è stato un modo concreto, purtroppo, per constatare che l’uomo non impara nulla dalla storia”- prof.ssa Pierri
Giada Previdi
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Nel periodo compreso tra l'11 e il 18 marzo 2024, un gruppo di studenti delle classi quarte dell’istituto Luosi Pico, ha avuto l'opportunità di immergersi nella cultura e nella lingua inglese durante lo stage linguistico a Malta. Siamo dunque lieti di condividere con voi l'entusiasmante viaggio di una studentessa, che ci ha raccontato la sua esperienza.
La nostra avventura a Malta ha preso il via con l'arrivo in aeroporto a Malta alle 9:00 del mattino. Subito abbiamo incontrato le nostre famiglie ospitanti e, solo in seguito, ci siamo diretti verso la scuola di lingua inglese "Inlingua". Le ore sono volate, grazie a lezioni coinvolgenti ed interattive, che hanno dato il via alla nostra full immersion nella lingua locale, ma ben presto é giunto il momento di tornare alle nostre nuove case, pronti per una serata di relax e per conoscere meglio le nostre famiglie ospitanti. Avere la possibilità di dialogare con loro è stata un'opportunità preziosa. Abbiamo infatti condiviso le nostre esperienze ed iniziato a creare i primi legami, gettando le basi per una splendida esperienza maltese.
La giornata successiva è iniziata con le lezioni mattutine, mentre al pomeriggio siamo andati a fare un'escursione a Valletta e Sliema: è stato un viaggio che ha catturato i sensi e l'immaginazione. Una tappa particolarmente memorabile è stata la visita all'antico "Caffè Cordina", un vero e proprio tesoro culinario locale. Questo momento ha suscitato in noi un mix di emozioni e curiosità, aprendo una finestra sulle tradizioni e i sapori unici di un luogo meraviglioso. Dopo questa esperienza indimenticabile, siamo tornati a casa, in tempo per una cena conviviale alle 18:00, portando con noi ricordi preziosi e nuove prospettive.
Il mattino successivo ci siamo dedicati ad un'intensa sessione di studio, mentre nel pomeriggio abbiamo avuto l'opportunità di visitare l'affascinante birreria "Farsons Experience” e il “Craft Village”, in cui abbiamo scoperto come viene lavorato il vetro e la filigrana d’argento.
Nel quarto giorno siamo andati a visitare Medina e Rabat, immergendosi nella storia e nella bellezza di queste antiche città. Ma uno dei momenti più memorabili è stato il nostro pomeriggio al giardino dei gatti, un'oasi di tranquillità accanto al mare, dove ci siamo concessi una rilassante passeggiata tra la natura e la serenità. La serata, infine, è stata straordinaria perché abbiamo partecipato all’esperienza “English Cafè”, dove abbiamo fatto un aperitivo con gli studenti Erasmus provenienti da tutto il mondo. Quest’ incontro ha aggiunto un tocco internazionale al nostro viaggio.
Il quinto giorno ci siamo recati alla spiaggia di Golden Bay, mentre il sesto giorno ci ha regalato emozioni uniche durante una mini crociera verso le incantevoli isole di Gozo e Comino, inclusa l'indimenticabile Blue Lagoon.
La settimana si è conclusa con la visita al Marsaxlokk Fishing Village e alla suggestiva Blue Grotto, con una vista molto affascinante, panoramica. Qualcuno dei nostri compagni ha anche fatto una gita in barca, per guardare le grotte.
Al termine dell’intervista abbiamo chiesto alla studentessa di condividerci anche le sue emozioni personali riguardo a questa avventura.
Ha confermato il suo entusiasmo, descrivendo l'esperienza come positiva e superiore alle sue aspettative.
Quando le abbiamo chiesto se fosse disposta a partecipare nuovamente ad un progetto simile, ha risposto con un deciso "Certo, non ci penserei due volte!". La convivenza con la famiglia ospitante, nonostante alcune sfide legate alla comunicazione, è stata dunque positiva ed i luoghi visitati hanno lasciato un'impronta indelebile nella memoria di tutti.
Possiamo quindi affermare che lo stage linguistico a Malta non sia stata solo un'opportunità per migliorare le proprie competenze linguistiche, ma anche un’esperienza ricca di opportunità culturali e umane.
Noi stagisti siamo infatti tornati in Italia con ricordi indelebili e la consapevolezza di quanto sia prezioso viaggiare ed imparare una lingua straniera, non solo a scuola, ma anche in contesti diversi.
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Salve Emanuela, ci può spiegare cos’è il progetto delle Nazioni Unite
a cui ha partecipato e com'è strutturato?
«In Italia il progetto si chiama Imuna
oppure Ambasciatore del futuro, mentre a livello internazionale è conosciuto
come NHSMUN (National High School Model United Nations). Ci sono diverse fasi:
lo step uno è iscriversi al progetto. Questo ti dà la possibilità di
frequentare 36 ore di lezioni online con professori italiani e inglesi.
Dopodiché la maggior parte del lavoro si svolge in Italia: a coppie, i
partecipanti si preparano per l’evento a New York facendo ricerche e scrivendo
i documenti in inglese sull’argomento di cui parleranno. Una volta a New York,
ci hanno divisi in commissioni diverse. Quindi ci siamo trovati insieme a
ragazzi provenienti da tutto il mondo».
Fra i diversi argomenti, lei di cosa si è occupata?
«Io mi sono interessata della privacy
negli spazi digitali e dei rifugiati climatici».
Come si è trovata durante questa esperienza? È stata all’altezza delle
sue aspettative?
«No, ma in realtà non so cosa mi
aspettassi (ride). Comunque è stato molto bello e mi sono trovata molto bene.
Ho incontrato tantissime persone e ho avuto la possibilità di parlare anche con
ragazzi stranieri. Le camere erano suddivise in base alla nazionalità, per cui
non ho avuto tante occasioni per conversare con i membri delle altre
commissioni. Sono partita da sola e conoscere nuove persone è stato naturale.
Esplorare la città e creare dei legami duraturi è stata una delle parti
migliori del viaggio».
C’è stato un momento che le è piaciuto di più?
«La cosa più iconica, che in realtà si
può trovare anche sui giornali online o su Tik Tok, è stato il flashmob
organizzato dall'agenzia con cui siamo partiti. Avevano deciso di trasmettere a
Times Square tantissime canzoni italiane. Ci siamo trovati a ballare e cantare
a squarciagola in una delle piazze più famose del mondo. Cesare Cremonini ci ha
anche repostato su Instagram mentre intonavamo “La nuova stella di Broadway”».
Perché ha deciso di partire?
«Sono partita perché volevo fare
un'esperienza nuova e principalmente perché mi sto interessando sempre di più
alla politica internazionale, quindi i temi che trattavano mi piacevano molto.
Volevo anche migliorare il mio inglese e interagire con altre persone su
argomenti che non sono comuni tra i giovani».
A chi consiglierebbe quest’esperienza?
«La consiglio a chi vuole fare
un'esperienza all'estero, conoscere nuove persone ed esplorare New York. Penso
sia utile anche a chi è interessato a seguire una carriera politica o sociale».
Cosa ha imparato? Ma soprattutto, continuerebbe la strada della
politica?
«Cosa ho imparato… beh, ho imparato ad
adattarmi, a non essere timida e a non avere paura di buttarmi in un discorso
in inglese con persone americane. Non so sinceramente se continuerò su questa
strada, ma è stata sicuramente un' esperienza meravigliosa».
Elena Bianchini
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Dal 17 al 20 Ottobre 2023 si è svolto, il progetto "Prima Orienteering", ideato dal Dipartimento di scienze motorie e rivolto a tutte le classi prime dell'Istituto.
Sei le classi che hanno partecipato ai due giorni (due turni) di uscita sull'appennino modenese: 1AL, 1DL, 1EL, 1AP, 1BP, 1DP.
L'obiettivo? Fare squadra, aiutare il processo di formazione dei gruppi classe ed imparare i fondamentali dell'orienteering.
Tra giochi di gruppo, escursioni, musica ed orienteering tutti gli studenti hanno partecipato con entusiasmo ed attenzione al progetto.
Ecco cosa dichiarano alla fine di questa esperienza.
Riteniamo l’esperienza vissuta nei giorni 17/18 ottobre 2023 alle Piane di Mocogno un’attività interessante e utile per conoscerci meglio e per rafforzare i rapporti con tutti i compagni creando così un gruppo classe unito.
Los momentos más sencillos son en realidad los más bonitos.
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