lunedì 27 maggio 2024

Stage linguistico a Malahide - Ireland




Stage linguistico a Malahide - Ireland



Quest’anno la nostra scuola ha dato la possibilità alle classi seconde del liceo di fare uno stage linguistico in Irlanda, dal 19 al 26 marzo, per migliorare e mettere alla prova il proprio inglese. Le classi erano divise a gruppi di massimo quattro persone ed erano ospitate da alcune famiglie di Malahide o paesi nelle vicinanze. L’accoglienza è stata cordiale e calorosa, infatti sin da subito ci siamo sentiti parte delle famiglie che ci ospitavano, che non ci hanno mai fatto sentire troppo a disagio. Ci hanno mostrato molto brevemente la cittadina per poi portarci nelle nostre case. Dal punto di vista culinario, abbiamo mangiato bene, anche se non era la cucina italiana. Durante la nostra permanenza abbiamo fatto molte esperienze, una di queste è stata particolarmente divertente: la Howth Cliff Walk. Sabato mattina siamo partiti per andare ad Howth, paesino di pescatori. La città è famosa perché dal molo è possibile avvistare le foche irlandesi. Con la guida siamo prima saliti su un treno per Dublino, dove abbiamo preso la coincidenza verso la nostra meta. Una volta arrivati, la guida ci ha condotto nella parte più arroccata del paesino, che era la prima tappa panoramica. Successivamente chi voleva è salito ancora più in alto per godere di una vista mozzafiato sul bellissimo mare. Nonostante il forte vento, siamo riusciti ad ammirare le meravigliose tinte di blu che coloravano le acque dello stretto su cui si affacciava la scogliera. Pensate che siamo riusciti anche a scorgere persone che nuotavano! Un’altra attività molto divertente è stata provare l’Irish Dancing. Lunedì mattina siamo andati con i professori in un pub dove ci attendevano due ballerine. Grazie a loro abbiamo imparato alcuni dei passi base di questa danza veramente particolare. Le nostre insegnanti si sono poi esibite, invitando anche qualcuno di noi a ballare con loro, compresi i professori! La domenica mattina alcuni di noi sono andati in chiesa, spinti anche dalla curiosità di sentire la messa recitata in inglese e di vedere le eventuali differenze rispetto alla messa italiana. Distante un'ora di treno da Malahide troviamo Dublino, la capitale dell’Irlanda. Dublino è conosciuta come la città dei pub, ma forse non tutti sanno che è ricca di storia e cultura. Alcuni dei principali luoghi da vedere, e che abbiamo visto durante questo stage, sono: - Temple Bar: forse il bar più famoso di Dublino, situato nell’omonimo quartiere. Questa zona non è costituita solo da pub e locali notturni, ma anche da negozi vintage, gallerie d’arte, musei di nicchia e mercati all’aperto. - Trinity College: la prestigiosa università di Dublino, un vanto per tutta l’Irlanda, si trova al centro della capitale. In questo college hanno studiato grandi autori irlandesi come Oscar Wilde e Samuel Beckett. Non abbiamo avuto la possibilità di poter fare un giro per il campus, ma abbiamo potuto ammirare il caratteristico stile georgiano delle strutture al suo interno. - Grafton Street: è la strada per eccellenza dello shopping, ci trovi ogni tipo di negozio che desideri. Dai negozi di grandi firme a quelli che ti vendono i souvenir dell’Irlanda. Certamente questa via la consiglio solo per farsi idee su cosa comprare durante il proprio soggiorno a Dublino ma non per prendere qualcosa visto i prezzi alle stelle. - Ha’penny Bridge è l’unico ponte pedonale della città di Dublino con uno stile caratteristico. Contornato da ringhiere laccate di bianco rendono la passeggiata ancora più piacevole e romantica. - La Cattedrale di Saint Patrick è la chiesa dedicata al santo protettore della città. Non abbiamo avuto la possibilità di entrare a causa del tempo ridotto ma non abbiamo potuto non notare le bancarelle fuori dalla chiesa piena di souvenir tutti diversi da quelli che vendono nei negozi normali di souvenir. (Queste sono alcune tra le attrazioni più particolari di Dublino che tutti dovremmo vedere in nostro soggiorno, anche breve di questa bellissima città.) Sicuramente è un’avventura da intraprendere con la scuola almeno una volta, nella vita. Per concludere, è stata un’esperienza molto interessante, divertente e formativa che ci ha aiutato ad arricchire il nostro bagaglio culturale.

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lunedì 29 aprile 2024

GITA A MONACO DI BAVIERA



L’11 marzo 2024 noi studenti della 5^FL siamo partiti insieme agli alunni delle classi 4^ FL  e 4^ SL per quattro giorni per svolgere il viaggio d’istruzione a Monaco di Baviera, in Germania, accompagnati dalle prof.sse Bedin e Pierri

Durante questo viaggio, abbiamo visitato la città di Monaco prima in autonomia andando anche  al museo della BMW e l’Olympiapark. Abbiamo poi visto i monumenti più significativi di Monaco con una guida turistica che ci ha spiegato tutte le vicende e le informazioni legate ai diversi monumenti e fasi storiche della città. Questo viaggio è stata l’occasione per visitare luoghi di grande importanza morale e storica come il campo di concentramento di Dachau legato alla storia della II Guerra Mondiale. Inoltre abbiamo visitato l’università Ludwig Maximilian di Monaco dove all’interno troviamo la Rosa Bianca, gruppo di resistenza tedesca contro la dittatura del nazionalsocialismo, formato formato da studenti e basato sui valori cristiani.

Partecipare a questo viaggio con diverse classi ci ha permesso, in questi giorni, di poter socializzare e conoscere i ragazzi delle altre classi con i quali generalmente non si ha modo di interagire. 


Alcuni dei partecipanti hanno lasciato un commento personale sul luogo che più li ha colpiti;

“A me rimane nel cuore la giornata che abbiamo trascorso a Dachau, mi ha emozionato molto vedere come vivevano e soprattutto sentire le testimonianze.”- Ana 


 “A me è rimasto nel cuore Dachau e la visita guidata di Monaco, perché è stato un momento dove ho capito quanto ora quei luoghi siano “comuni”, soprattutto il centro città,  ma sono stati un tempo luoghi di eventi storici.”- Antonio 


“Per me un’immagine commovente è l’ultima traccia terrena di Sophie”- Prof.ssa Bedin 


“A me è rimasto nel cuore Dachau perché fa comprendere veramente il modo in cui vivevano e venivano trattate le persone che erano lì ma che erano esattamente persone come noi” - Giulia 


“Mi piace molto la  la Mariensäule (Colonna Mariana),che è dedicata a Santa Maria "patrona della Baviera", perché mi ricorda la serata in cui abbiamo visto per la prima volta il centro e mi ha colpito la grande torre con all’interno i figuranti”-  Alicia 


“La cosa che più mi ha colpito è stato vedere indumenti e calzature di uno dei prigionieri del campo di Dachau e la sensazione di perdita di identità di chi veniva spogliato di tutti i suoi connotati, finanche il nome. Inoltre, è stato un modo concreto, purtroppo, per constatare che l’uomo non impara nulla dalla storia”- prof.ssa Pierri 


Giada Previdi

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MALTA IS EXACTLY WHERE YOU NEED TO BE



Nel periodo compreso tra l'11 e il 18 marzo 2024, un gruppo di studenti delle classi quarte dell’istituto Luosi Pico, ha avuto l'opportunità di immergersi nella cultura e nella lingua inglese durante lo stage linguistico a Malta. Siamo dunque lieti di condividere con voi l'entusiasmante viaggio di una studentessa, che ci ha raccontato la sua esperienza.

La nostra avventura a Malta ha preso il via con l'arrivo in aeroporto a Malta alle 9:00 del mattino. Subito abbiamo incontrato le nostre famiglie ospitanti e, solo in seguito, ci siamo diretti verso la scuola di lingua inglese "Inlingua". Le ore sono volate, grazie a lezioni coinvolgenti ed interattive, che hanno dato il via alla nostra full immersion nella lingua locale, ma ben presto é giunto il momento di tornare alle nostre nuove case, pronti per una serata di relax e per conoscere meglio le nostre famiglie ospitanti. Avere la possibilità di dialogare con loro è stata un'opportunità preziosa. Abbiamo infatti condiviso le nostre esperienze ed iniziato a creare i primi legami, gettando le basi per una splendida esperienza maltese.

La giornata successiva è iniziata con le lezioni mattutine, mentre al pomeriggio siamo andati a fare un'escursione a Valletta e Sliema: è stato un viaggio che ha catturato i sensi e l'immaginazione. Una tappa particolarmente memorabile è stata la visita all'antico "Caffè Cordina", un vero e proprio tesoro culinario locale. Questo momento ha suscitato in noi un mix di emozioni e curiosità, aprendo una finestra sulle tradizioni e i sapori unici di un luogo meraviglioso. Dopo questa esperienza indimenticabile, siamo tornati a casa, in tempo per una cena conviviale alle 18:00, portando con noi ricordi preziosi e nuove prospettive.

Il mattino successivo ci siamo dedicati ad un'intensa sessione di studio, mentre nel pomeriggio abbiamo avuto l'opportunità di visitare l'affascinante birreria "Farsons Experience” e il “Craft Village”, in cui abbiamo scoperto come viene lavorato il vetro e la filigrana d’argento. 

Nel quarto giorno siamo andati a visitare Medina e Rabat, immergendosi nella storia e nella bellezza di queste antiche città. Ma uno dei momenti più memorabili è stato il nostro pomeriggio al giardino dei gatti, un'oasi di tranquillità accanto al mare, dove ci siamo concessi una rilassante passeggiata tra la natura e la serenità. La serata, infine, è stata straordinaria perché abbiamo partecipato all’esperienza “English Cafè”, dove abbiamo fatto un aperitivo con gli studenti Erasmus provenienti da tutto il mondo. Quest’ incontro ha aggiunto un tocco internazionale al nostro viaggio. 

Il quinto giorno ci siamo recati alla spiaggia di Golden Bay, mentre il sesto giorno ci ha regalato emozioni uniche durante una mini crociera verso le incantevoli isole di Gozo e Comino, inclusa l'indimenticabile Blue Lagoon.

La settimana si è conclusa con la visita al Marsaxlokk Fishing Village e alla suggestiva Blue Grotto, con una vista molto affascinante, panoramica. Qualcuno dei nostri compagni ha anche fatto una gita in barca, per guardare le grotte.


Al termine dell’intervista abbiamo chiesto alla studentessa di condividerci anche le sue emozioni personali riguardo a questa avventura. 

Ha confermato il suo entusiasmo, descrivendo l'esperienza come positiva e superiore alle sue aspettative.

Quando le abbiamo chiesto se fosse disposta a partecipare nuovamente ad un progetto simile, ha risposto con un deciso "Certo, non ci penserei due volte!". La convivenza con la famiglia ospitante, nonostante alcune sfide legate alla comunicazione, è stata dunque positiva ed i luoghi visitati hanno lasciato un'impronta indelebile nella memoria di tutti.


Possiamo quindi affermare che lo stage linguistico a Malta non sia stata solo un'opportunità per migliorare le proprie competenze linguistiche, ma anche un’esperienza ricca di opportunità culturali e umane. 

Noi stagisti siamo infatti tornati in Italia con ricordi indelebili e la consapevolezza di quanto sia prezioso viaggiare ed imparare una lingua straniera, non solo a scuola, ma anche in contesti diversi.




Simona Nicotra & Serkan Kurt

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PROGETTO NAZIONI UNITE

 


«Volevo fare un’esperienza nuova, conoscere nuove persone e migliorare la lingua inglese». Sono le parole di Emanuela Gennari, 17 anni e studentessa del liceo Pico che dal 10 al 19 marzo 2024 ha partecipato al progetto delle Nazioni Unite a New York. L’abbiamo intervistata in esclusiva per voi.

 

Salve Emanuela, ci può spiegare cos’è il progetto delle Nazioni Unite a cui ha partecipato e com'è strutturato?

«In Italia il progetto si chiama Imuna oppure Ambasciatore del futuro, mentre a livello internazionale è conosciuto come NHSMUN (National High School Model United Nations). Ci sono diverse fasi: lo step uno è iscriversi al progetto. Questo ti dà la possibilità di frequentare 36 ore di lezioni online con professori italiani e inglesi. Dopodiché la maggior parte del lavoro si svolge in Italia: a coppie, i partecipanti si preparano per l’evento a New York facendo ricerche e scrivendo i documenti in inglese sull’argomento di cui parleranno. Una volta a New York, ci hanno divisi in commissioni diverse. Quindi ci siamo trovati insieme a ragazzi provenienti da tutto il mondo».

 

Fra i diversi argomenti, lei di cosa si è occupata?

«Io mi sono interessata della privacy negli spazi digitali e dei rifugiati climatici».

 

Come si è trovata durante questa esperienza? È stata all’altezza delle sue aspettative?

«No, ma in realtà non so cosa mi aspettassi (ride). Comunque è stato molto bello e mi sono trovata molto bene. Ho incontrato tantissime persone e ho avuto la possibilità di parlare anche con ragazzi stranieri. Le camere erano suddivise in base alla nazionalità, per cui non ho avuto tante occasioni per conversare con i membri delle altre commissioni. Sono partita da sola e conoscere nuove persone è stato naturale. Esplorare la città e creare dei legami duraturi è stata una delle parti migliori del viaggio».

 

C’è stato un momento che le è piaciuto di più?

«La cosa più iconica, che in realtà si può trovare anche sui giornali online o su Tik Tok, è stato il flashmob organizzato dall'agenzia con cui siamo partiti. Avevano deciso di trasmettere a Times Square tantissime canzoni italiane. Ci siamo trovati a ballare e cantare a squarciagola in una delle piazze più famose del mondo. Cesare Cremonini ci ha anche repostato su Instagram mentre intonavamo “La nuova stella di Broadway”».

 

Perché ha deciso di partire?

«Sono partita perché volevo fare un'esperienza nuova e principalmente perché mi sto interessando sempre di più alla politica internazionale, quindi i temi che trattavano mi piacevano molto. Volevo anche migliorare il mio inglese e interagire con altre persone su argomenti che non sono comuni tra i giovani».

 

A chi consiglierebbe quest’esperienza?

«La consiglio a chi vuole fare un'esperienza all'estero, conoscere nuove persone ed esplorare New York. Penso sia utile anche a chi è interessato a seguire una carriera politica o sociale».

 

Cosa ha imparato? Ma soprattutto, continuerebbe la strada della politica?

«Cosa ho imparato… beh, ho imparato ad adattarmi, a non essere timida e a non avere paura di buttarmi in un discorso in inglese con persone americane. Non so sinceramente se continuerò su questa strada, ma è stata sicuramente un' esperienza meravigliosa».

 

Elena Bianchini

 


       


 

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STAGE A MALAGA

 

Dopo aver intervistato alcuni ragazzi delle classi terze riguardo allo stage di Malaga possiamo
dire che quest’anno è stato un vero successo.
Gli intervistati ci hanno raccontato che lo stage, durato dal 18 al 25 Marzo, è stata la loro
prima esperienza in famiglia e che sono partiti un po’ dubbiosi non sapendo con chi
avrebbero dovuto passare quasi tutta la settimana, ma fortunatamente (e con un po’ di
spirito di adattamento) in generale sono state espresse opinioni positive. E poi si sa paese
che vai usanze che trovi. Alcuni lo hanno perfino preferito all’alloggio in hotel, perché hanno
conosciuto persone molto disponibili con cui sono rimaste in contatto anche una volta
tornati a casa.
Sicuramente essere ospitati da una famiglia spagnola, che non sempre parla e capisce
l’inglese e l’italiano, obbliga a parlare la loro lingua, migliorando così le proprie capacità e
conoscenze e facendoci sentire sempre più sicuri e sciolti nel padroneggiarla.
Le famiglie erano tutte sparse vicino alla spiaggia, divise in due comuni separati solo da
qualche galleria percorribile a piedi in una decina di minuti. Il comune più lontano era
Rincon de la Victoria, mentre a Cala del Moral si trovava anche la scuola.
A proposito della scuola, si trovava direttamente sulla spiaggia, che le dava anche il nome “La
Playa”. Le lezioni sono state definite molto partecipative e innovative poiché non si tenevano
interamente in classe. Gli studenti ci hanno raccontato come esempio una mattinata in cui
sono andati a intervistare le persone che si trovavano al mercato accanto alla scuola per
scoprire le differenze da quello italiano. L’attività preferita dagli studenti però, è stata quella
di girare un cortometraggio. Non bisognava solo trovare l’idea e scrivere i dialoghi (in
spagnolo ovviamente), ma anche mettersi nei panni di attori. Bisognava anche trovare la
location giusta per girare e una volta finite tutte le riprese, montare il video.
Inoltre al pomeriggio erano organizzate attività culturali e extrascolastiche come ad esempio
i giochi sulla spiaggia e la visita alla Cueva del Tesoro oppure le gite più distanti come a
Malaga e Granada.
La giornata a Malaga è stata definita “la migliore in assoluto” perchè oltre a offrire
moltissime opportunità di svago, ha fatto conoscere agli studenti la cucina tipica, cenando in
ristoranti di sole tapas, ovvero tanti piccoli piatti a base di verdura, pesce o carne a propria
discrezione. In pochi hanno avuto anche la fortuna di vedere la famosissima processione de
la Semana Santa, (unica al mondo) nel centro di Malaga.
Anche la giornata a Granada non è stata da meno. Ci sono state riferite interessantissime
visite fatte come quella al museo di Picasso, all’Alcazaba, al Teatro Romano e alle mura
dell’Alhambra. Ovviamente tutto condito da shopping.
Purtroppo il tempo negli ultimi giorni non è stato a loro favore, ma questo non ha
compromesso l’ottima riuscita di questo stage.
Quindi, in conclusione, è assolutamente inammissibile perdersi un’esperienza così
coinvolgente e irripetibile, perché alla fine quando vi ricapita?

Articolo a cura di Giulia Valle


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venerdì 15 dicembre 2023

PROGETTO "PRIMA ORIENTEERING"

Dal 17 al 20 Ottobre 2023 si è svolto, il progetto "Prima Orienteering", ideato dal Dipartimento di scienze motorie e rivolto a tutte le classi prime dell'Istituto. 

Sei le classi che hanno partecipato ai due giorni (due turni) di uscita sull'appennino modenese: 1AL, 1DL, 1EL, 1AP, 1BP, 1DP

L'obiettivo? Fare squadra, aiutare il processo di formazione dei gruppi classe ed imparare i fondamentali dell'orienteering. 

Tra giochi di gruppo, escursioni, musica ed orienteering tutti gli studenti hanno partecipato con entusiasmo ed attenzione al progetto.  

Ecco cosa dichiarano alla fine di questa esperienza.


Riteniamo l’esperienza vissuta nei giorni 17/18 ottobre 2023 alle Piane di Mocogno un’attività interessante e utile per conoscerci meglio e per rafforzare i rapporti con tutti i compagni creando così un gruppo classe unito.

Los momentos más sencillos son en realidad los más bonitos.







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